Master I Livello in Pensiero creativo. Le dieci competenze irrinunciabili

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Sempre più competenti, sempre più specializzati. Questo richiede il mondo del lavoro. Ma secondo uno studio del World Economic Forum, il 65% dei bambini che oggi sono alla scuola elementare, da grande farà un lavoro che attualmente non esiste.

E quindi, come possiamo noi, oggi, comprendere il mondo che sta cambiando? Dai nuovi assetti geopolitici all’intelligenza artificiale, dalle sfide della convivenza alla biologia sintetica, dalla cultura underground alle blockchain, dalle dinamiche neotribali emergenti agli algoritmi dei social network. Non possiamo essere esperti di tutto, ma possiamo raffinare le nostre categorie di pensiero.

Ciò che è sicuramente indispensabile è imparare a pensare fuori dal coro, ad essere analitici e critici, ma allo stesso tempo creativi. Questa è la chiave per il futuro, qualunque esso sia.

Dobbiamo esercitare un pensiero creativo, fondamentale per l’elaborazione dei contenuti, delle strategie e delle modalità di comportamento, di interpretazione, di azione, di comunicazione e di relazione, sia pubblica sia individuale. Essere cioè creativi a tutto campo.

Ma come possiamo impararlo? Attraverso l’apprendimento e la pratica di alcune competenze fondamentali:

  • pensare: il pensiero va educato ed esercitato in autonomia per non rischiare di omologarlo (volontariamente) a standard imposti dall’esterno. Sulla scorta della filosofia si vola sulle dinamiche del pensiero contemporaneo.
  • scrivere: la scrittura è strumento di educazione alla bellezza, stimola le idee, sviluppa la creatività ed è una forma organizzata di pensiero. Inoltre, attraverso la scrittura si comunica, si raccontano storie, si costruiscono mondi e si acquisiscono stili diversi.
  • parlare: la parola costruisce legami, distrugge relazioni, instaura fiducia, allontana le persone, implica cioè responsabilità. Imparare a parlare (in pubblico e one to one) e a scrivere discorsi è oggi più che mai importante. Una scienza che affonda le radici nel passato.
  • creare: la creatività è un muscolo, la creatività non è un’attività individuale. Quanti sono i luoghi comuni sulla creatività? E quante le sue possibili facce? Un percorso fra biografie di creativi per scoprire aspetti, stadi e qualità dei processi creativi e ciò che essi comportano.
  • interpretare: per comprendere l’efficacia del nostro segno interpretativo necessitiamo di capacità di ascolto attivo, capace di leggere la complessità delle strutture e il ruolo delle forme. Sarà la musica a sollecitare uno sguardo plurale, ricco e creativo sull’interpretazione.
  • viaggiare: il viaggio ci aiuta a pensare all’alterità, alla diversità, alla coesistenza delle identità, all’etica della relazione, alla curiosità per la conoscenza, alla messa in discussione di certezze, ma anche al rafforzamento dell’identità individuale. Oggi non possiamo farne a meno.
  • ragionare scientificamente: energia, cambio climatico, terrorismo, nuove tecnologie, medicina e malattie… sapere “leggere” la scienza ci aiuta ad affrontare i problemi quotidiani, e le grandi sfide in modo creativo. Una guida per non scienziati all’uso della scienza.
  • essere empatici: dal teatro greco alla politica di oggi, dal cinema alle teorie di leadership: l’empatia è la chiave delle relazioni umane individuali e collettive. Una guida teorico-pratica per co-creare, generare consenso, governare strutture complesse, immaginare alternative.
  • avere visione: avere un’idea e trovare la forza propulsiva che porta alla sua realizzazione, questo fa un imprenditore. Una esperienza dagli USA, per ragionare sulla capacità di vedere e pre-vedere oltre l’ostacolo e trovare soluzioni nuove.
  • cambiare: è la competenza fondamentale alla quale segue una trasformazione personale. Possiamo interpretarla come processo di autorealizzazione o come risultato della tendenza alla mutazione e delle resistenze ad essa.

Il Master ha durata annuale pari a 1500 ore di impegno complessivo per il corsista, corrispondenti a 60 cfu.
Il Master si svolgerà in modalità e-learning con piattaforma accessibile 24 h\24h.
Il Master è articolato in :

  1. lezioni video e materiale fad appositamente predisposto;
  2. eventuali test di verifica di autoapprendimento;

Tutti coloro che risulteranno regolarmente iscritti al Master dovranno sostenere un esame finale che accerti il conseguimento degli obiettivi proposti presso la sede dell’Università sita in Roma – Via Don Carlo Gnocchi 3.

Il percorso del Corso prevede i seguenti insegnamenti così articolati

DISCIPLINE CFU
PENSARE
Guido Bosticco
Analizzare le informazioni, comprendere il mondo come viene narrato; approcci filosofici utili e pratici (per non esperti); esercitare un pensiero libero e indipendente dal mainstream; come riconoscere il mainstream nei mass media, nei discorsi, nel pensiero omologato. Il bias di conferma e altri difetti del ragionamento. Modus ponens, problem solving e altri approcci alternativi ai problemi. 10
SCRIVERE
Guido Bosticco
Scrittura e storytelling, stimolare le idee, sviluppare la bellezza, la creatività, l’immaginazione, imparare a organizzazione il pensiero, migliorare la scrittura in un mondo digitale in cui essa è una competenza sempre più necessaria. Focus sulla narrazione dei luoghi e sulla scrittura di stampo giornalistico. 8
PARLARE
Guido Bosticco
Pubblic speaking – e comunicazione one to one, controllare l’emotività, migliorare le performance, obiettivi e mezzi, spiegare, parlare a un gruppo. Valore morale e potere sociale della parola, tecniche di costruzione di discorsi efficaci, il lavoro del ghost writer, i discorsi dei leader, il rapporto fra parola e politica, parola e cittadinanza, parola e potere, parola e azione. 5
CREARE
Andrea Bocconi
Che cosa è la creatività. Gli stadi del processo creativo. Aspetti, stadi, qualità in relazione all’atto creativo. Autocritica. Ambiente. Stimoli. Biografie di uomini creativi e analisi delle loro caratteristiche. 3
INTERPRETARE
Gianni Mimmo
Interpretare è agire una comprensione flessibile, ma soprattutto ascoltare attivamente, riconoscere le fonti ispirative, generare self-teaching, sublimare e oggettivare le complessità delle forme relazionali. Questo modulo – attraverso l’uso della musica – è inteso a sviluppare un’attitudine a traversare distanze e strutture, con l’aiuto creativo di uno sguardo plurale, capace di attenzione al dettaglio e di visione globale dei processi contemporanei. La responsabilità del proprio segno, la sua ricaduta verso una nuova composizione. Densità e trasparenza. Il proprio “fare” come processo creativo e multi-prospettico. 4
VIAGGIARE
Claudio Visentin
Viaggio e incontro: saper incontrare e capire, apertura al mondo, alla diversità, all’altro – la coesistenza delle identità, l’etica della relazione, la curiosità per la conoscenza, la messa in discussione delle certezze – rafforzamento delle identità individuali. 8
USARE LA SCIENZA
Matteo Rini
Una guida per non scienziati all’uso della scienza. Introduzione al metodo scientifico e al mondo della ricerca. Distinguere truffe da rivoluzioni scientifiche. I grandi temi scientifici nella società moderna: energia, cambio climatico, terrorismo, esplorazione dello spazio, nuove tecnologie, medicina e malattie. Scienza ed emozione. La creatività scientifica. Scienza ed arte. Verso una soluzione del problema delle “due culture”:  stimolare la comunicazione tra scienza e mondo umanistico. La scienza nella vita di tutti i giorni. 6
ESSERE EMPATICI
Giovanni B. Magnoli
Relazioni umane, relazioni esterne, pubbliche relazioni, co-creazione, relazioni produttive, condivisione della conoscenza, lavorare in gruppo, creare consenso attorno a un’idea, costruire una struttura complessa e governarla, immaginare percorsi alternativi per un fine stabilito, comunicare per ottenere consenso. 6
AVERE VISIONE
Andrea Panigada
Vision – Action, avere visione, essere visionari, tentare di fare, osare, il modus agendi dell’imprenditore, come affrontare gli ostacoli, come prevederli: una testimonianza da San Diego (California), cuore delle start-up americane. 2
CAMBIARE
Pietro Pontremoli
Devi cambiare!: quasi un imperativo del nostro tempo, un comando metanoico, che allude al dislivello tra una vita consuetudinaria e una antitetica volontà rivoluzionaria. Devi cambiare!: regola di un rinascimento atletico portatore di un nuovo modello di virtù e di eccellenza. Dagli antichi Greci fino ad oggi cambiare era ed è l’obiettivo della saggezza. Un’analisi del cambiare attraverso la scienza, la psicanalisi, la metapsicologia freudiana e la Philosophische Praxis. 8
TOTALE 60

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